va a scuola senz'auto
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POLLICINO rappresenta tutti i ragazzi e le ragazze di Torre Boldone. Ha amicizie, interessi, curiosità ed è alla ricerca di un proprio stile di vita. Ma la cosa più importante che Pollicino ha in comune con tutti gli altri ragazzi del paese è la voglia di muoversi in modo autonomo e sicuro.

Il principale obiettivo del progetto Pollicino è rendere i ragazzi liberi di muoversi con sicurezza su tutto il territorio comunale.

Altre comunità, che prima di Torre Boldone hanno affrontato queste tematiche, hanno individuato come priorità emergenti per favorire questo tipo di processo il miglioramento della sicurezza stradale a favore dei pedoni o ciclisti (individuati come gli utenti deboli della strada) ed il miglioramento della qualità ambientale delle strade.

Chi ha partecipato alle iniziative di Pollicino a partire dall'anno scolastico 2004/2005, ha vissuto un'esperienza significativa della vita del paese di Torre Boldone volta a dimostrare che è possibile:

a) ridurre l'uso dell'automobile per accompagnare i nostri figli a scuola, per poter così limitare il traffico cittadino e l'inquinamento che ne consegue;

b) accrescere l'autonomia e la sicurezza dei ragazzi, favorendo la conoscenza dei percorsi sul territorio;

c) ritrovarsi in gruppo per recarsi a scuola in modo più allegro;

d) assicurare ai bambini l'attività fisica nel modo più naturale.

Le considerazioni, positive e negative, più diffuse raccolte tra i bambini e gli adulti partecipanti all'iniziativa sono state:

1) voglio andare ancora a piedi

2) voglio andare a scuola da solo

3) non sapevo che quel bambino facesse la mia stessa strada

4) il percorso è lungo

5) la cartella è pesante

6) quel punto del percorso è pericoloso

7) ma a mandarlo da solo potrebbe succedere…

La soluzione più accreditata per soddisfare le priorità individuate è la tecnica della moderazione del traffico con la creazione delle ZONE 30 che hanno lo scopo di limitare la velocità dei veicoli (30 km/h appunto), creando delle corsie di larghezza sufficiente ma ridotta. In questo modo è consentito il transito soltanto a velocità moderata e si recupera lo spazio per realizzare marciapiedi più larghi, piste ciclabili, parcheggi che non invadono la sede stradale, aiuole alberate.

Operando in questa ottica si ottengono:

a) zone frequentate dai bambini più sicure;

b) diminuzione dello smog (non è vero che se un medesimo tratto di strada lo percorro in meno tempo, per cui più velocemente, inquino di meno, ma è vero il contrario);

c) attraversamenti pedonali ben segnalati e provvisti di accorgimenti per rallentare le auto e per aumentare la sicurezza dei pedoni;

d) marciapiedi più larghi che rendono più sicuro camminare e più facile fermarsi a conversare;

e) aiuole e piante che rendono più bello e sano il paese;

f) rotatorie che rallentano la velocità ma favoriscono lo scorrimento del traffico;

g) strade ordinate, pulite, accoglienti e sicure che sono una risorsa anche per le eventuali attività commerciali presenti, visto che non sono le auto a fare acquisti ma le persone invogliate a frequentare tali strade.

Proviamo a far nostro questo pensiero (mettendo da parte un momento le nostre comodità): strade a misura di bambino ed anziano sono strade che vanno bene a chiunque di noi, magari ci faranno andare un po' più piano ma in realtà migliorano anche la qualità della nostra vita quotidiana diminuendo lo stress e l'inquinamento.

Continuiamo nello spirito di Pollicino a frequentare le nostre strade, aumentiamo la richiesta di sicurezza, individuiamo i punti pericolosi che hanno bisogno d'intervento e così vedremo cambiare il nostro paese; a volte bastano anche piccoli interventi ben progettati e sufficientemente economici per ottenere i risultati sperati.